Pitagora e il teorema facebook

Dovrebbero scriverci un trattato, ma magari esiste e non lo so io che sono over trenta. Sugli usi e consumi dei social network intendo, soprattutto per quelle persone che ne sono drogate. E’ vero, anche per quanto mi riguarda ci sono giorni in cui forse esagero, tempo permettendo. Per esagerazione intendo 2 post al giorno e massimo 10 cinguettii. Adesso escono fuori i 5 teoremi per capire e vivere i social network. Li scrive un esperto, quindi c’è da fidarsi. Vediamo.

  1. Ogni 5 cose che dici fai che 4 siano divertenti. Questo è per chi posta sempre canzoni, ma anche per chi linka articoli sulla crisi, sui grillini, su Santoro o simili eleggendoli a divinità.
  2. Più hai seguito più hai detrattori. I detrattori sono anche quelli delle tasse? Ah no quelli sono gli evasori. Questa è rivolta agli opinionisti alla Marco Travaglio. Quelli che postulano alle migliaia di contatti. A questi suggerisco che l’80 per cento dei “followers” è composto da gente che se li trova sulle strisce pedonali accellera, il 10 per cento da gente che li crede fighi perchè usano spesso figure retoriche di cui neppure loro sanno la reale utilità. L’ultimo 10 per cento non è identificabile perchè i manicomi sono stati chiusi anni fa.
  3. La fusione digital-real-life è la pubblicità del futuro. E’ per questo che le sagre di campagna sono sempre più popolari nell’era dei social media.
  4. L’efficacia di un’azione dipende sempre dalla fatica che richiede la stessa. E questo teorema spiega perchè molte donne socialacchiappo-style pubblichino mezze foto, facendo una fatica boia a lavorarci con photoshop salvo poi lasciare sempre un pezzo di spalla del mozzato di turno.
  5. L’ironia, sui social media, spesso non viene percepita. Per questo hanno creato direttamente gruppi dai nomi ammiccanti e riferiti a imprecazioni o bestemmie.

Sono i cinque teoremi. Ne basta mezzo per far rivoltare sulla tomba i grandi scienziati. Per quanto mi riguarda il teorema che da liceale ho preferito era quello dell’angolo esterno che dice che “in ogni triangolo un angolo esterno è maggiore di ogni angolo interno non adiacente”. Resto qui. Colonna sonora: It’s too late By Carol King

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Informazioni su piovecolsole

Classe 1980, un anno facile per fare i conti dell'età, almeno per ora. Vivo in Toscana in un paesello di campagna, non di quelli pieni di inglesi e tedeschi, ma comunque in campagna ed è qui che vorrò invecchiare. Provo a fare il giornalista e grazie a questo lavoro posso vantare di aver visitato anche gli angoli più assurdi e forse meno conosciuti di questa Italia. Viaggio molto anche per il mondo, per lavoro, ma anche per piacere, oppure per il mio piacevole lavoro mettiamola così. Adoro il buon cibo e il buon vino, mangio anche le cavallette crude se sono tipiche di un posto. Adoro anche cucinare, ma non le cavallette.
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